27 Aprile 2020
Tre misure del Decreto liquidità per l’acceso al credito delle imprese danneggiate dal coronavirus

La rete Coldiretti AgriCorporateFinance a servizio degli agricoltori

TORINO – «Il decreto Liquidità, il numero 23, dell’8 aprile scorso reca, tra le altre cose, misure urgenti in materia di accesso al credito, con l’obiettivo di agevolare l’erogazione agli imprenditori di finanziamenti da parte degli Istituti di credito – informa Michele Mellano, direttore di Coldiretti Torino -. Il decreto ha previsto tre misure per agevolare l’accesso al credito e quindi per concedere liquidità alle impese agricole che hanno subito danni all’attività a causa dell’emergenza coronavirus».

Il provvedimento interessa sia le aziende agricole che presentano il bilancio sia quelle che presentano la semplice dichiarazione Iva e prevede diversi canali per l’attivazione dei quali è possibile rivolgersi alla Rete AgriCorporateFinance - www.agricorporatefinance.it - promossa da Coldiretti che aiuta a evitare pericolose file alle filiali delle banche e a ridurre la burocrazia.

Isabella Vivaldi, Advisor Region Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta di AgriCorporateFinance, spiega: «La prima misura per gli imprenditori agricoli prevede un importo massimo del finanziamento di 25 mila euro ovvero non superiore al 25 per cento dei ricavi dell’impresa, derivanti dall’ultima dichiarazione fiscale inviata o bilancio. Per le imprese agricole la garanzia concessa dal fondo centrale o da Ismea è al 100 per cento a titolo gratuito. La concessione della garanza è automatico. Il Fondo o Ismea non effettuano alcun tipo di istruttoria. La durata massima è di 74 mesi, comprensivi di 24 mesi di preammortamento».

«La seconda misura – aggiunge Isabella Vivaldi – prevede un finanziamento che parte da 25mila euro e può arrivare fino a 800mila euro. L’importo massimo concedibile dal finanziamento deriva, alternativamente, da tre parametri. Può essere pari al 25 per cento del fatturato dell’ultima dichiarazione di reddito, può derivare dal doppio del costo del personale in base all’ultima dichiarazione fiscale oppure, terza possibilità, dipende dal fabbisogno di capitale di esercizio e per i costi di investimenti nei successivi 18 mesi. L’imprenditore agricolo può scegliere quali di questi tre parametri utilizzare per definire l’importo massimo del finanziamento. La garanzia concessa dallo Stato è del 90 per cento; il Fondo o Ismea effettua una valutazione economica e finanziaria, ma non andamentale. La durata del finanziamento è di 72 mesi».

«La terza misura – prosegue e chiude Isabella Vivaldi – è per finanziamenti che si riferiscono alla ristrutturazione dei debiti. Riguarda quindi aziende con debiti residui da ristrutturare. In questo caso la garanzia è dell’80 per cento. Per la valutazione del merito creditizio viene compiuta una istruttoria da parte del Fondo o da Ismea e dall’Istituto di credito».

Michele Mellano, chiude così: «Coldiretti – attraverso la rete AgriCorporateFinance - si rende disponibile a fornire agli agricoltori che hanno subito danni all’attività a causa di covid-19, tutte le informazioni, consulenza e assistenza per individuare il finanziamento migliore rapportato alla loro impresa agricola. Gli agricoltori che hanno questa esigenza possono contattare gli Uffici Zona della Coldiretti».

INFO
AgriCorporateFinance
Isabella Vivaldi
Advisor Region Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta via Pio VII, 97 Torino

telefono ufficio: 011-6177284
cellulare: 388-8920723
email: isabella.vivaldi@agricorporatefinance.it

 

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