1 Luglio 2021
Hubbuffate a Boster nord ovest

All’inaugurazione della fiera del bosco il progetto di Coldiretti Torino con la degustazione di cibo civile e agricoltura sociale prodotto dalle aziende agricole torinesi

TORINO - Il progetto Hubbuffate debutta nella frazione Beaulard di Oulx, venerdì 2 luglio, in occasione dell'inaugurazione della Fiera Boster nord ovest, portando ai vari partecipanti una selezione del vasto paniere dei prodotti dell'agricoltura sociale piemontese. La fiera Boster nord ovest, dedicata alla filiera del legno si pone come obiettivo la valorizzazione delle risorse boschive e la gestione sostenibile dei territori montani. Da venerdì 2 luglio a domenica 4 luglio 2021, Boster nord ovest si terra in alta Valsusa, nella pineta di Oulx, frazione Beaulard.
Al termine dell'inaugurazione di venerdì mattina verrà offerta ai partecipanti una box degustazione contenente antipasti, primo e dolce, preparato dai cuochi del Ristorante sociale ExMattatoio, utilizzando materie prime delle aziende agricole sociali torinesi coinvolte nel progetto: Barba Gust di San Sicario, frazione di Cesana; azienda agricola il Palaset, Bricherasio; Cascina Danesa, Bibiana; azienda agricola Serabial, Lusernetta; Settimo Miglio, Settimo torinese; Radici a Moncalieri; Cascina di Francia, Moncrivello; La Cascinassa, Pavone Canavese; Cavoli nostri, Feletto; Cascina del Mulino, Carmagnola; La Collina, Baldissero; Fattoria sociale Paideia, Baldissero; La Collinella, Chieri.
Il progetto Hubbuffate è realizzato dalla cooperativa sociale Exeat in partnership con Coldiretti Torino e Uecoop Piemonte ed è realizzato con il contributo dalla fondazione Time2 nell'ambito del bando Prossimi. Il progetto si pone come obiettivo la promozione e valorizzazione dell'agricoltura sociale, al fine di migliorare la qualità della vita delle comunità locali, favorire l'inserimento lavorativo delle persone più vulnerabili e promuovere uno sviluppo delle aree montane il più inclusivo possibile.
Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino, spiega: «L’agricoltura sociale, disciplinata dalla legge 141 del 2015 include le attività esercitate dagli imprenditori agricoli e dalle cooperative sociali, di tipo B, con attività agricola prevalente e il cui fatturato agricolo sia superiore al 30 per cento di quello complessivo, dirette a realizzare: inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità e svantaggiate; servizi per le comunità volti a promuovere, accompagnare e realizzare azioni per lo sviluppo di abilità e di capacità, d’inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana; servizi di affiancamento alle terapie mediche, psicologiche e riabilitative; progetti di educazione ambientale e alimentare rivolte a bambini in età prescolare e persone in difficoltà sociale, fisica e psichica. Il cibo civile è il cibo prodotto da imprese agricole che realizzano pratiche di agricoltura sociale».

-50-ColdirettiTorino2021

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