13 Aprile 2021
Coldiretti: “Covid-19, con allarme Oms stop invasione ai due milioni di cinghiali”

Occorre un impegno concreto per fermare l’incontrollata proliferazione degli animali selvatici con il numero dei cinghiali presenti in Italia che ha superato abbondantemente i due milioni, con danni, aggressioni e incidenti ma anche un evidente rischio sanitario. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la richiesta dell'Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità, di fermare la vendita di selvatici vivi nei mercati alimentari per prevenire la diffusione delle malattie infettive.

«In Italia con i lockdown per l’emergenza Covid è sempre più frequente – sottolinea Fabrizio Galliati, presidente Coldiretti Torino - la presenza di animali selvatici nelle città alla ricerca di cibo tra i rifiuti, nei parchi e addirittura nei cortili delle case alla ricerca di cibo con evidenti rischi per la salute. Una emergenza che si allarga dalle campagne alle città compromettendo l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali anche in aree di elevato pregio naturalistico. Senza dimenticare la distruzione di raccolti agricoli, l’uccisione di animali e gli incidenti stradali sempre più frequenti con la perdita di vite umane».

Un problema reale evidenziato dallo stesso Piano di sorveglianza e prevenzione per il 2021, pubblicato dal ministero della Salute, che ribadisce come i cinghiali abbiano un ruolo fondamentale per la diffusione del virus Psa e dunque una delle misure necessarie in Italia è la gestione numerica della popolazione di cinghiali.

«L’azione dunque secondo il Piano – continua Andrea Repossini, direttore Coldiretti Torino - deve essere indirizzata alla riduzione attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 articolo 19 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette. Oltre otto italiani su dieci, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, pensano che l’emergenza cinghiali vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero. Il 69 per cento degli italiani ritiene che siano troppo numerosi mentre c’è addirittura un 58 per cento che li considera una vera e propria minaccia per la popolazione, oltre che un serio problema per le coltivazioni e per l’equilibrio ambientale come pensa il 75 per cento degli intervistati che si sono formati un’opinione. Il risultato è che oltre sei italiani su 10 (pari al 62%) ne hanno una reale paura e quasi la metà (e cioè il 48%) non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata dai cinghiali».

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi