29 Giugno 2020
A Moncalieri ristoratori e agricoltori uniti per il rilancio

Il 5 luglio ad Antiq'aria un'azione solidale per la ripresa economica

 

MONCALIERI Il prossimo 5 luglio Coldiretti Torino e la Città di Moncalieri metteranno in campo un'azione simbolo, nonché un'alleanza di mutuo aiuto tra il settore della ristorazione e il settore agricolo. Nell'ambito dell'evento "Antiq'aria", realizzato dall'associazione di promozione sociale CasaMalta, Coldiretti Torino offrirà ad alcuni ristoranti e bar moncalieresi prodotti agricoli quali frutta locale, formaggi a filiera corta, carne cruda battuta al coltello, proveniente da allevamenti moncalieresi fornitori delle macellerie della città e Erbaluce da viticoltori della città metropolitana di Torino.

I locali aderenti all'iniziativa potranno preparare per i propri clienti un aperitivo con prodotti agricoli a km0 in un'azione di sensibilizzazione al consumo consapevole. I cittadini potranno degustare cibo locale a prezzo contenuto e riflettere sulla bontà del consumare prodotti a filiera corta.

Questa è una delle azioni in programma per il 2020 della ormai solida collaborazione tra Coldiretti Torino e la città di Moncalieri, da anni impegnati in un lavoro sinergico per la valorizzazione delle risorse agricole ed economiche della città. In una logica di sostegno al settore e di promozione di modelli di sviluppo virtuosi si colloca l’impegno profuso dalla Città di Moncalieri, con il sindaco Paolo Montagna e dell’assessore Angelo Ferrero che ha delega alle Politiche agricole della città. Il fil rouge della collaborazione in atto resta il cibo: cibo come sinonimo di sostenibilità a tuttotondo, cibo come connettore per nuove relazioni sociali e solidali, cibo come attivatore di sviluppo del territorio.

Il 2020 con l'emergenza Covid-19 ha portato a una riflessione su molte sfaccettature del modello socioeconomico attuale. Non vi è dubbio, che settori come la ristorazione e l’agricoltura sono stati duramente colpiti durante la fase 1 e 2 dell’emergenza sanitaria. Nello specifico, la ristorazione legata al circuito Ho.Re.Ca (Hotellerie-Restaurant-Café). ha risentito duramente della chiusura prolungata dei locali, delle misure di sicurezza da adottare, dei rallentamenti della mobilità e delle forniture. Non meno importante, il settore agricolo, di per sé già colpito da un modello economico ormai palesemente trainato da logiche inique e insostenibili, ha portato alla luce molte ombre alla base di gran parte delle filiere agroalimentari. Le filiere della frutta, del vino, della carne e dei prodotti lattiero-caseari hanno avuto un forte impatto negativo in questa contingenza storica. Nello specifico il settore frutticolo è da anni in profonda crisi dovuta ai costi di produzione troppo alti rispetto al prezzo all'origine della filiera. Così come il settore della carne è da tempo vittima di fake news e pregiudizi che indeboliscono tutti gli attori coinvolti nella filiera, ma in particolare l'allevatore. Non di meno il settore lattiero-caseario che nonostante abbia subìto un incremento delle vendite nella GDO, Grande distribuzione organizzata, in molti casi è stato costretto a far fronte a una speculazione al ribasso sul prezzo del latte all'origine della catena. E infine, ma non meno importante, il settore vitivinicolo che ha risentito fortemente della limitazione delle esportazioni del proprio prodotto e della crisi legata al settore Ho.Re.Ca. Il 5 luglio sarà quindi un'opportunità per tutti i cittadini non solo di mangiare cibo sano e giusto, ma di agire consapevolmente per lo sviluppo sostenibile del proprio territorio.

 

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