21 Aprile 2022
Sì al nuovo ospedale di Ivrea, ma No a consumo di suolo fertile

Coldiretti Torino è a fianco dei cittadini canavesani che da tempo chiedono un nuovo ospedale a Ivrea ma non accetterà che venga scelto un sito che comporti, ancora una volta, sacrificio di prezioso suolo fertile.

Sull’area dove costruire il nuovo nosocomio si è scatenata una contesa tra amministrazioni locali del Canavese divisi tra la collocazione nel comune di Ivrea o nel comune di Pavone Canavese.

«Siamo esterrefatti nell’assistere a un dibattito che non tiene minimamente in conto il consumo di suolo per le diverse ipotesi – osservano il presidente di sezione Coldiretti di Pavone Stefano Andrea Anselmo, il presidente di sezione dell’Anfiteatro morenico di Ivrea, Silvio Ferrarese e Mauro Canale, presidente di sezione Serra-Lago – Coldiretti Torino si batterà contro il sacrificio di altri terreni fertili in Canavese, un territorio già ampiamente martoriato. Siamo stufi di assistere alla cementificazione dei nostri campi soltanto perché sono le aree più facili da acquisire».

Coldiretti Torino è a fianco dei cittadini e anche per questo chiede attenzione per la produzione di cibo, che riguarda tutti.

«Ribadiamo che, ovviamente, non siamo contrari al nuovo ospedale – concludono i tre presidenti della più grande associazione agricola canavesana – ma vogliamo che si scelga l’area dal minore impatto ambientale e dal più basso impatto sull’agricoltura. Chiediamo una maggiore sensibilità verso l’agricoltura, un settore economico e ambientale strategico per il territorio».

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