13 Marzo 2020
Semplificare i voucher per gli stagionali stranieri

Lo chiede la Coldiretti a seguito emergenza coronavirus

 

TORINO Con il blocco delle frontiere è a rischio più di un quarto del made in Italy a tavola che viene raccolto nelle campagne da mani straniere con 370mila lavoratori regolari che arrivano ogni anno dall’estero. Questo il richiamo lanciato dalla Coldiretti, con l’inizio delle campagne di lavorazione delle primizie, dagli asparagi alle fragole, nel sottolineare gli effetti disastrosi della chiusura dei confini anche verso l’Europa dell’est da dove vengono la maggioranza dei braccianti agricoli.

I voucher erano stati introdotti per la prima volta, in via sperimentale nel 2008, proprio in agricoltura con la vendemmia per le peculiarità dell’offerta di lavoro nelle campagne. Nel corso degli anni successivi quello dei campi è stato l’unico settore rimasto legato all’originaria disciplina “sperimentale” con tutte le iniziali limitazioni (solo lavoro stagionale e solo pensionati, studenti e percettori di integrazioni al reddito) e gli accresciuti appesantimenti burocratici che ne hanno limitato l’utilizzo e per questo ora in una situazione di emergenza vanno eliminati.

In tutto il Piemonte i voucher sono utili soprattutto nel periodo della vendemmia, ma non solo. A usufruirne sono anche le imprese ortofrutticole per la raccolta di frutta e verdura. Oltre 5mila aziende vitivinicole piemontesi hanno, negli scorsi anni, atteso l’attivazione della procedura per generare 13 mila posti di lavoro durante la raccolta dell’uva.

   Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino, afferma: «Alla luce di questo futuro scenario che si prospetta, Coldiretti chiede subito una radicale semplificazione del voucher agricolo con l’obiettivo di consentire, da parte di studenti e pensionati italiani, lo svolgimento dei lavori nei nostri territori».

   Michele Mellano, direttore di Coldiretti Torino, aggiunge: «L’obiettivo da perseguire dovrà essere favorire la diffusione di uno strumento con importanti effetti sull’economia e il lavoro, che si era dimostrato valido anche per aumentare l’occupazione e l’emersione del sommerso».

 

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