19 Ottobre 2020
Per i danni da maltempo e da fauna selvatica Coldiretti chiede alla Regione interventi straordinari

Pressing del Consiglio di Coldiretti Piemonte sul presidente

della Regione Piemonte Alberto Cirio e sul vicepresidente Fabio Carosso

 

TORINO - «Dal comparto zootecnico a quello florovivaistico, sino all’apistico, senza contare le infrastrutture, i macchinari e i terreni sommersi: i danni del maltempo dei giorni scorsi ammontano a 300 milioni di euro. Coldiretti ha chiesto alla Regione Piemonte urgenti misure straordinarie, oltre alla definizione delle procedure per poter ripristinare i terreni alluvionati affinché le imprese agricole danneggiate possano almeno tentare di recuperare parte delle loro produzioni, oltre che le relative strutture”. E’ quanto afferma Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte che ricorda come nell’ambito del Consiglio di Coldiretti Piemonte, riunito ieri allo Starhotels Majestic di Torino, cui hanno partecipato il Presidente della Regione, Alberto Cirio e il vicepresidente, Fabio Carosso «Nelle richieste, abbiamo posto l’attenzione, soprattutto su due problematiche urgenti: i danni causati all’agricoltura dal maltempo e quelli provocati dalla fauna selvatica. Per fronteggiare queste situazioni abbiamo chiesto ai vertici della Regione Piemonte misure straordinarie». Nella riunione, a rappresentare Coldiretti Torino, il presidente Fabrizio Galliati, il vicepresidente Sergio Barone, il direttore Andrea Repossini e il vice direttore Giovanni Rolle.

Da nord a sud del Piemonte, a inizio ottobre, l’alluvione ha allagato numerosi vivai, facendo perdere la produzione delle piante in vaso e danneggiando quelle in piena terra. Ha colpito le mandrie di bovini e ovicaprini, provocando l’affogamento di oltre mille capi. Il maltempo ha inondato settemila ettari di riso, prossimo alla raccolta. Il meteo avverso ha devastato intere vallate delle province di Verbania e Cuneo, in particolare il cebano e il monregalese, e ha spazzato via agli apicoltori più di tremila arnie.

«Auspichiamo che una parte dei primi 10 milioni stanziati dalla Regione Piemonte possa andare ai nostri imprenditori agricoli gravemente colpiti dal maltempo – afferma Fabrizio Galliati, presidente Coldiretti Torino – e che hanno già hanno vissuto tutte le criticità legate al Coronavirus. E’ importante risistemare le malghe distrutte e la viabilità delle aree rurali, oltre a dare estrema priorità alla messa in sicurezza dei fiumi e dei torrenti, con piani strategici che vadano ben oltre i necessari interventi d’emergenza». Fabrizio Galliati, rimarca: «Un’altra partita importante è quella legata ai danni provocati dalla fauna selvatica: ancora troppi incidenti, l’ultimo anche mortale di due giovani sull’autostrada A26, che devono far riflettere e prendere tempestivi provvedimenti. Coldiretti chiede alla Regione Piemonte di prolungare eccezionalmente il periodo di caccia in forma non selettiva e di potenziare il numero di guardie venatorie per l’attività di controllo, nonostante le restrizioni imposte dal Covid-19. Coldiretti ha anche chiesto che la Regione Piemonte si occupi di coordinare il monitoraggio sui territori, rispetto all’attuazione della caccia di selezione. Davvero, non c’è più tempo da perdere». In Italia ci sono diecimila incidenti stradali all’anno causati da animali selvatici e oltre otto italiani su dieci, secondo l’indagine Coldiretti-Ixè, pensano che l’emergenza cinghiali vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero. In Piemonte negli ultimi sei anni si sono registrati 7.000 incidenti causati dalla fauna selvatica, con una media pari a circa 1.200 incidenti l’anno, ma con la tendenza ad aumentare.

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