23 Marzo 2020
Latte: la Coldiretti chiede lo stop a speculazioni sul prezzo e il blocco delle importazioni dall’estero

Occorre conoscere i dati delle importazioni alla Regione Piemonte

Stop agli aiuti all’agroindustria che non segue il #MangiaItaliano

 

TORINO «E’ inaccettabile, in questa situazione d’emergenza legata al coronavirus, che alcuni caseifici stiano comunicando l’abbassamento del prezzo pagato agli allevatori. E’ sotto gli occhi di tutti l’assalto ai supermercati in cui, tra gli altri, vengono ben venduti anche i prodotti lattiero-caseari». La denuncia arriva da Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino, che ricorda: «A tutela degli allevatori Coldiretti  ha inviato una lettera ai caseifici, che hanno scritto agli allevatori conferenti».

Fabrizio Galliati aggiunge: «Abbiamo richiesto al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’assessore all’Aricoltura Marco Protopapa di attivarsi ai ministeri dell’Agricoltura e della Sanità per conoscere i dati delle importazioni di latte dall’estero. Coldiretti ritiene assurdo che che, in questo delicato momento, ci siano alcune industrie piemontesi che continuino a importare latte, evitando di valorizzare la produzione del nostro territorio. Riteniamo che tali aziende agroindustriali non vadano incluse in eventuali aiuti regionali e non destinati alla filiera lattiero-casearia».

Il  Piemonte è tra le prime regioni, a livello nazionale, per la produzione di latte con 10milioni di quintali annui, 2000 aziende produttrici tra le più professionali al mondo e 51 specialità di formaggi.

   Michele Mellano, direttore di Coldiretti Torino, aggiunge: «Si tratta di una questione di correttezza e trasparenza nei confronti dei nostri allevatori che stanno continuando a garantire, nonostante le difficoltà, la produzione. Per questo non esitiamo a denunciare le speculazioni e le storture che stanno emergendo a sostegno delle imprese che, insieme alle loro famiglie, stanno vivendo una fase storica così drammatica e a tutela del #MangiaItaliano che, mai come ora, va messo in pratica con atti concreti, come quelli che la nostra Organizzazione sta chiedendo alla GDO, Grande distribuzione organizzata».

La Coldiretti si è attivata per monitorare a livello nazionale tali speculazioni aprendo anche la casella di posta sos.speculatoricoranavirus@coldiretti.it per raccogliere informazioni e segnalazioni sulla base delle quali agire a livello giudiziario, se non verranno fornite adeguate motivazioni. Così come si è attivato il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con la casella di posta elettronica coronavirus.merci@esteri.it dove segnalare restrizioni e discriminazioni verso i prodotti italiani. Per questo, se necessario, Coldiretti chiederà l’intervento della Guardia di Finanza, ma anche l’esclusione dei responsabili di comportamenti scorretti da qualsiasi forma di indennizzo economico che il Governo metterà in campo per affrontare l’emergenza Coronavirus.

 

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