17 Novembre 2020
La sindaca di Torino Chiara Appendino e l’assessore Alberto Sacco al mercato domenicale di Campagna Amica in piazza Vittorio Veneto

TORINO – Chiara Appendino ieri è passata al mercato di Campagna Amica di piazza Vittorio Veneto. «Il senso della visita? – informa la sindaca di Torino Chiara Appendino – vedere l’organizzazione di Coldiretti che, come sempre, è ottima, con il controllo della temperatura all’entrata e l’accesso contingentato dei consumatori ai banchi. I mercati domenicali di Coldiretti sono un presidio importante per i consumatori torinesi che possono così acquistare prodotti di qualità e del territorio». Chiara Appendino riassume così il lavoro dell’amministrazione della città della Mole Antonelliana rispetto alle aree mercatali: «Sui mercati si cerca di garantire le norme di sicurezza anti Covid. Devo dire che i torinesi sono ligi nell’attendere in coda. Nei mercati all’aria aperta l’acquisto è più sicuro rispetto ai luoghi chiusi». Chiara Appendino chiude con un messaggio ai consumatori torinesi: «Anche in questa seconda fase di lockdown occorre essere attenti al rispetto delle regole. Purtroppo ci attendono ancora mesi difficili. Tutti insieme siamo chiamati a impegnarci al massimo per affrontare nel migliori modo questa seconda ondata. Sono certa che ne usciremo. E ne usciremo come città, così come è stato per la prima ondata».

Alberto Sacco, assessore della Giunta Appendino, con delega ai Mercati, anche lui presente ieri in piazza Vittorio Veneto, inizia con un commento ai mercati dei produttori in vendita diretta: «Sono organizzati molto bene e in sicurezza. Le code all’entrata sono ben gestite. Gli ingressi vengono contingentati. Qui i consumatori trovano prodotti locali e di stagione. Davvero non avrebbe senso chiudere questi mercati». L’assessore aggiunge: «In questi giorni io continuo a controllare e a girare anche per i vari mercati rionali per capire le esigenze sia degli ambulanti sia dei cittadini. Con il settore Commercio stiamo analizzando tutti i mercati presenti a Torino. Non sono tutti uguali. Hanno esigenze diverse. Alcuni sono grandi, altri più piccolini. Alcuni sono nelle piazze, altre sono in linea lungo le arterie cittadine. In sostanza ogni mercato è diverso dagli altri. Nei giorni scorsi, ad esempio a Porta Palazzo, ma questo vale anche per altri mercati, ho notato problemi di gestione del distanziamento con assembramento davanti ad alcuni banchi, quelli che vendono di più. Gli ambulanti sono chiamati ad agire per evitare questi assembramenti. Certo basterebbe che i clienti o si distanziassero o, per queste settimane, andassero a comprare in banchi diversi. L’assessore Alberto Sacco chiude così: «Anche in questa seconda fase di lockdown  il messaggio che deve passare ai consumatori è: state a casa il più possibile e andate a fare la spesa una volta a settimana. Tra le ipotesi che abbiamo allo studio come Giunta comunale vi è l’allungamento degli orari dei mercati mattutini. Decideremo nei prossimi giorni».

Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino, fornisce alcuni numeri sul mercato domenicale di Campagna Amica allestito in piazza Vittorio Veneto: «Il mercato si svolge su un’esedra di 2000 metri quadrati di superficie occupati dai gazebo gialli di sessanta produttori: una vetrina delle aziende agricole di tutta la provincia ma non solo. Con una App vengono regolati gli ingressi dei consumatori. Al mercato in piazza Vittorio Veneto il numero di consumatori presenti deve stare sotto le 120 persone. Sempre all’ingresso dell’area mercatale viene controllata la temperatura e il corretto posizionamento della mascherina».

Anche ieri al mercato di Campagna Amica è proseguito il progetto “Spesa Sospesa Fa Bene”. Produttori e consumatori  hanno donato cibo che verrà poi consegnato alle famiglie torinesi che vivono una temporanea condizione di povertà. Dopo aver acquistato per sé, i clienti possono lasciare la “Spesa sospesa” - qualche articolo pagato per qualcun altro - a questa si aggiungerà il cibo invenduto, donato a fine mercato dagli agricoltori in vendita diretta. Il progetto è promosso dall’agenzia di sviluppo S-nodi della Caritas di Torino, con la collaborazione di Coldiretti Torino. Il cibo raccolto viene consegnato direttamente a casa alle persone meno abbienti di alcuni quartieri torinesi che si impegnano a donare qualcosa, ricambiando l’aiuto ricevuto con attività di volontariato. Nella giornata di ieri sono stati raccolti 250 chilogrammi di cibo.

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