23 Giugno 2020
“FA BENE”: un’esperienza di innovazione comunitaria

Con la collaborazione di Coldiretti e i mercati di Campagna Amica

 

TORINO - Mentre la fase 2 prende forma e riprendono attività e socialità, nel rispetto del distanziamento fisico e delle norme sanitarie, prosegue e cresce in modo costante la Comunità Fa Bene (www.fabene.org)  che mette in campo iniziative di  economia civile, partecipazione civica, servizi di comunità.

La crisi è sempre stato il pungolo della Comunità per far crescere nuove esperienze locali. Il primo impulso l’ha dato la prima crisi economica, quella del 2012: nel mercato rionale di Piazza Foroni in Barriera di Milano sbocciò la prima esperienza Fa bene come risposta concreta dei commercianti, cittadini, volontari, operatori sociali, alle persone colpite dalla crisi che non volevano sentirsi povere ma protagoniste della ripartenza.

Fa bene si caratterizza da subito per alcuni ingredienti: il cibo, le relazioni di qualità e l’economia di prossimità. Sin dagli esordi il meccanismo cardine di Fa bene è stato quello del Caffè Sospeso:  si va al mercato, si compra per sé e si lascia una spesa pagata per qualcuno del proprio quartiere. Il commerciante, che guadagna di più, lascia anch’egli una quantità di merce a disposizione del progetto. Attraverso questo meccanismo è molto semplice moltiplicare il valore.

La Comunità Fa bene è parte del Gruppo S-nodi (www.s-nodi.org), la cui storia comincia da Caritas. S-nodi di accompagnare le comunità locali nel produrre innovazione per ridurre delle diseguaglianze facendole dialogare, su scala europea, con altre comunità impegnate nella stessa sfida.

La Comunità Fa bene si è evoluta nel tempo sempre con lo stesso obiettivo: generare risorse e produrre valore secondo la logica dell’economia circolare. Fa bene è diventato un marchio di garanzia di prodotti e servizi di prossimità - sociali ed economici - che contribuiscono a ridurre le diseguaglianze sociali generando ricchezza comune.

Al marchio aderiscono le organizzazioni che creano iniziative che producono ricchezza comune con il protagonismo dei più vulnerabili. I suoi valori fondanti sono:

-Il riconoscimento delle capacità e dignità delle persone indipendentemente dal loro bisogno;

-Il riconoscimento della reciprocità come fattore moltiplicativo di risorse;

-La tutela della salute e dell’ambiente;

-La valorizzazione dei patrimoni territoriali;

-La creazione di partnership per generare opportunità di lavoro buono e giusto.

Durante la crisi Covid 19, la Comunità Fa bene ha coinvolto con nuovo impulso la società civile, il mondo economico e quello filantropico per affrontare l’emergenza con risposte concrete:

  • Filiere di approvvigionamenti di cibo biologico e da agricoltura sociale in collaborazione con Coldiretti Piemonte, Torino e i Mercati dei produttori Campagna Amica di Torino. La sfida del post-Covid sarà di creare lavoro in agricoltura per giovani e persone vulnerabili
  • Un nuovo impegno civile: è nata l’Associazione Fa bene Community, al cui appello hanno risposto 100 volontari, di cui il 60% giovani sotto i 30 anni, che ha realizzato gli obiettivi del Progetto Fa bene a Casa con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Insieme andrà tutto bene. I volontari hanno preparato box di verdura di stagione e prodotti a lunga conservazione provenienti da filiere Coldiretti, da consegnare ogni settimana a 1000 persone che sono state segnalate dai Servizi Sociali della Città di Torino e dalle Associazioni del territorio. 8.000 porzioni di cibo biologico a persone malate, famiglie con bambini piccoli, anziani, famiglie con disabili, sono state ad oggi servite dal progetto Fa bene a Casa. Grazie alla Cooperativa Agricoopecetto, sono state anche prodotte 4000 porzioni di vellutata Fa bene: prodotto a lunga conservazione che è stato consegnato a persone malate che avevano difficoltà ad approvvigionarsi di verdura in modo costante.
  • Una Help Line gestita da volontari per stare accanto alle persone più fragili. I volontari hanno telefonato due volte alla settimana ai beneficiari del progetto per monitorare il loro stato di salute e per valutare l’opportunità di attivare consulenze telefoniche specialistiche (attraverso psicologi o operatori dei servizi). Si è verificata la necessità di mantenere questo sostegno anche oltre il periodo di lockdown: la fragilità continuerà e i beneficiari hanno apprezzato molto questo servizio di prossimità e ascolto.
  • Piatti pronti di cucina piemontese e cucina circolare: la storica Trattoria Decoratori e Imbianchini (parte del Gruppo S-nodi), ha ospitato i volontari Fa bene e ha coinvolto i suoi chef, in collaborazione con il Ristorante Il Giardino Veg di Via Barbaroux, 25: nel solo mese di marzo, i due ristoranti hanno prodotto 10.000 piatti di cibo cucinato fresco destinati ai senza fissa dimora. Questa prima attività, completamente autofinanziata, è stata realizzata in collaborazione con i fornitori dei due ristoranti
  • Un programma radiofonico quotidiano, in collaborazione con Radio Beckwith, l’emittente a carattere comunitario legata al mondo valdese. Un programma che sarà attivo da giugno per intrattenere con musiche, storie e attività, anche le persone più fragili. La collaborazione si estende ad altri importanti attori del mondo musicale torinese come l’Orchestra Terra Madre.
  • Una rete di solidarietà tra artisti e mondo sociale chiamata Arte Fa bene, promossa da  un comitato spontaneo con  più di 250 tra cittadini e curatori e con oltre 60 artisti, con i quali si continueranno a realizzare attività di supporto anche nel periodo estivo a favore di bambini e persone vulnerabili. Lo scopo è diffondere la cultura del cibo di qualità, della tutela dell’ambiente, della circolarità, della sostenibilità (it).
  • La collaborazione con il Banco dei Sospesi, la piattaforma gratuita per incontrare chi sospende cibo (fresco o cucinato) e chi lo riceverà (bancodeisospesi.it).

Fanno parte della Comunità Fa bene: S-nodi, Fa bene Community, Coldiretti Torino, Coldiretti Piemonte, Mercati produttori Campagna Amica di Torino, Migranti Torino, Cooperativa Mirafiori, Associazione Camminare Insieme, Associazione Volo2006, Giovani per Torino, Associazione Smart Common Lab, il Banco dei Sospesi, il Comitato Arte Fa bene,  Trattoria Decoratori e Imbianchini, Il Ristorante il Giardino Veg.

I beneficiari del progetto Fa bene nel periodo Covid 19 sono legati alle reti: Vides Main, Faro, Casa Oz, Casa Giglio, Ariel, YWCA (Young Women Christian Association), Dormitorio Via Ghedini, Bagni Pubblici di Via Agliè, Acmos, Casa Farinelli, Fondazione Operti, Parrocchia Sant’Antonio da Padova, Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, Comunità Suore Carmelitane di Santa Teresa, Piccole Sorelle dei Poveri, Comunità del Gruppo Abele e le scuole: Istituto Comprensivo Regio Parco, Scuola Primaria Allievo, Scuola Media Bobbio.

 

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