17 Aprile 2020
Coronavirus: via libera alle attività di selvicoltura. Diecimila boscaioli sono ritornati al lavoro. In Piemonte vivono un miliardo di alberi

TORINO Il Governo, guidato da Giuseppe Conte, ha accolto la richiesta, di Coldiretti e Federforeste, di inserire anche la selvicoltura e la manutenzione delle aree forestali, nonché la manutenzione del verde  tra quelle essenziali che possono continuare a essere svolte durante l’emergenza coronavirus. In tutta Italia sono più di diecimila i boscaioli che, dal 14 aprile scorso, sono ritornati al lavoro .

Sergio Barone, vice presidente Coldiretti Torino, commenta: «Ora il settore forestale può ripartire. Un mese di fermo aveva portato un ritardo incredibile nei lavori di esbosco. Con il clima segnato finora da caldo e siccità si sono create condizioni ambientali favorevoli per gli incendi».

«In Piemonte la filiera principale per il legname da foresta – precisa Sergio Barone - è legata alla legna da ardere che può essere utilizzata sia in ciocchi, per alimentare le stufe, sia come cippato, per alimentare gli impianti che producono energia elettrica. L’altra filiera, quella del legname da opera, non ha patito troppo il blocco delle attività perché tutta l’industria di trasformazione del legname era ferma. Con la ripartenza torneremo a tenere pulito il bosco e potremo così scongiurare il pericolo di incendi. Ora possiamo completare le operazioni di taglio e di esbosco, nei tempi previsti dalle normative, e fornire l’industria di trasformazione di legname da opera».

Sergio Barone, snocciola alcuni numeri: «Secondo dati Ipla, nei boschi del Piemonte vivono quasi un miliardo di alberi e sono presenti 52 specie arboree e 40 specie arbustive.  La superficie forestale complessiva del Piemonte è di 976.953 ettari: i boschi si estendono su 932.514 ettari, le altre superfici forestali contano 9.374 ettari e l'arboricoltura da legno 35.065 ettari. In montagna la superficie forestale è pari a 663.070 ettari, con un indice di boscosità del territorio pari al 57%. In collina la superficie forestale è di 166.438 ettari, con un indice di boscosità del pari al 40%. In pianura la superficie forestale è inferiore a 100.000 ettari, con un indice di boscosità del 10 per cento. Negli ultimi 35 anni l’estensione dei boschi in Piemonte è cresciuta di 280.000 ettari».

Sergio Barone chiude così: «Nonostante lo spopolamento, i boschi sono una significativa fonte economica. Nella nostra regione l’economia montana basata sulle foreste è importante: oggi conta 4000 boscaioli qualificati, 600 ditte boschive, 900 tecnici forestali iscritti agli ordini professionali e 500 operai forestali. 200 Comuni piemontesi hanno piani forestali. Ogni anno vengono tagliati un milione di metri cubi di legno – appena un quinto dell’accrescimento complessivo annuale delle foreste piemontesi -, l’80% del legno tagliato viene impiegato per usi energetici e il 20% per usi durevoli. Nella nostra regione 800.000 piemontesi si scaldano con la legna. L’Italia è il maggior importatore mondiale di legna da ardere».

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