24 Aprile 2020
Coronavirus: urgente rivedere il Psr per far ripartire il settore agricolo

Coldiretti contraria al taglio dei fondi per l’indennità compensativa

 

TORINO «L'agricoltura piemontese ha bisogno di una robusta iniezione di liquidità poiché l'emergenza Covid-19, pur confermando il valore strategico del settore agroalimentare, provoca tensioni a livello economico-finanziario, mettendo a nudo, trasversalmente, tutte le fragilità del sistema produttivo». E’ l’appello di Coldiretti Torino che rimarca la necessità di un “Piano Marshall” per sostenere le imprese agricole torinesi e piemontesi. «Occorre rivedere le impostazioni del Psr, Programma di sviluppo rurale 2014-2020 – spiega Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino - che dovrà, necessariamente, focalizzare tutte le risorse disponibili su misure di rapida attuazione e direttamente rivolte alle imprese. In questo senso, resta grave il mancato incremento dei fondi a supporto dei produttori montani, attraverso la misura dell’indennità compensativa per l’annualità 2020, che si aggiunge ai tagli delle annualità 2018 e 2019.

«Ancor più in questa fase di emergenza sanitaria che, inevitabilmente, ha colpito anche l’agricoltura – aggiunge Fabrizio Galliati –, è necessario garantire ai territori rurali vitalità e condizioni che permettano una continuità produttiva e gestionale delle imprese. In gioco – oltre all’offerta alimentare che tali aziende, nonostante le difficoltà del momento, stanno garantendo – vi sono anche il mantenimento e la cura dello spazio naturale».

«E’ essenziale agire velocemente e definire modalità di intervento straordinarie, in modo che la fase finale del Psr 2014-2020 - aggiunge Michele Mellano, direttore di Coldiretti Torino –, possa essere uno strumento attraverso il quale far ripartire il settore. Per questa ragione, tagliare di oltre il 50 per cento rispetto all’effettiva necessità, la dotazione finanziaria del bando 2020 relativo all’indennità compensativa, per Coldiretti, è un’azione che danneggia 8000 aziende agricole piemontesi».

«Chiediamo, quindi, un intervento forte della Regione Piemonte – concludono Fabrizio Galliati e Michele Mellano – affinché la maggiore flessibilità sull’utilizzo delle risorse residue e sulla semplificazione delle procedure, già confermata dal Commissario europeo all’Agricoltura e lo sviluppo rurale, Janusz Wojciechowski, si traduca anche in Piemonte in azioni concrete che consentano di finanziare completamente la misura dell’indennità compensativa e di recuperare tutte le risorse ancora disponibili su bandi non prioritari per metterle a disposizione delle imprese agricole, con particolare attenzione ai settori più colpiti dall’emergenza Covid 19. Infine occorre snellire e velocizzare l’iter di collaudo e pagamento per tutte le imprese agricole e prorogare, di almeno sei mesi, le scadenze per i programmi di insediamento e miglioramento aziendale, inevitabilmente bloccati in queste settimane di lockdown».

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