2 Novembre 2020
Coldiretti: «Sulla carne bovina: vergognose le speculazioni di alcuni gruppi di macellazione e preparazione carni»

 

“Speculazione nella speculazione: è la situazione inaccettabile e vergognosa all’interno del comparto bovino piemontese in cui alcuni grandi gruppi di macellazione del territorio stanno facendo concorrenza diretta ai nostri allevatori di bovini”. E’ la denuncia di Fabrizio Galliati presidente di Coldiretti Torino, che sottolinea «Queste grandi realtà sono diventate, nel tempo, anche proprietari di grossi allevamenti, avvantaggiandosi in tal senso nei confronti dei nostri allevatori».

In Piemonte la filiera bovina, e in particolare la razza Piemontese, conta 800 mila capi e settemila aziende. La razza bovina Piemontese, in regione, è la principale razza bovina da carne, con oltre 315mila capi allevati in 4.200 allevamenti, con il 60 per cento dei capi in stalle cuneesi e il 24 per cento nelle stalle torinesi. Il fatturato della razza bovina Piemontese, principale razza da carne, arriva a 500 milioni di euro.

Andrea Repossini, direttore Coldiretti Torino, spiega: “Le speculazioni sulla carne piemontese rappresentano un fenomeno pericoloso. Chiediamo di incrementare i controlli al fine di bloccare questi meccanismi che aggravano la situazione già difficile del comparto che si trova a dover sopportare la crisi della ristorazione e del canale Ho.Re.Ca., causata dall’emergenza Covid-19, oltre all’aumento delle importazioni che era sostanzialmente destinata ad altri Paesi, come quelli del Nord Africa, tanto che circa 120mila tonnellate di carne bovina, ovvero oltre 300mila capi, sta invece arrivando in Italia e in Piemonte e finisce sugli scaffali della Gdo. Per Coldiretti è sempre più urgente e importante investire in nuovi progetti di filiera che possano, anche oltre ai confini piemontesi, valorizzare la pregiata carne di razza Piemontese allevata nelle stalle degli allevatori del Piemonte”.

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