11 Maggio 2020
Coldiretti: «Sono inaccettabili i ribassi del prezzo riconosciuto agli allevatori per il latte alla stalla»

TORINO - «Alcuni caseifici stanno abbassando il prezzo del latte alla stalla riconosciuto agli allevatori. In questa fase di emergenza sanitaria questo è ingiustificato e inaccettabile - questa è la denuncia di Fabrizio Galliati, Presidente di Coldiretti Torino, che aggiunge –. Le riduzioni del prezzo del latte riconosciuto alla stalla sono partite sin dalla scorso mese di marzo. L’emergenza coronavirus ha portato conseguenze negative per gli allevatori: queste riduzioni sono un’ulteriore tegola che si infrange sui bilanci aziendali».

Il Presidente di Coldiretti Torino, prosegue così: «E’ sotto gli occhi tutti quanto il comparto alimentare sia stato preso d’assalto per paura di rimanere senza cibo, soprattutto all’inizio della pandemia. Le riduzioni non sono quindi giustificate dall’andamento del mercato. Infatti tra i prodotti che hanno aumentato le vendite rientrano anche quelli lattiero-caseari. Il Piemonte è tra le prime regioni, a livello nazionale, per la produzione di latte con 10 milioni di quintali annui, con 2000 aziende produttrici tra le più professionali al mondo che hanno investito in genetica, alimentazione e benessere animale».

Michele Mellano, Direttore Coldiretti Torino, aggiunge: «Le riduzioni del prezzo riconosciuto agli allevatori minano il patto tra gli attori della filiera latte che avrebbe dovuto garantire, per almeno tre mesi, da aprile a giugno, le medesime condizioni economiche della scorsa stagione. Chiediamo che la Regione Piemonte convochi nuovamente le parti per un’analisi di quanto sta succedendo e per individuare eventuali strumentalizzazioni a danno degli allevatori. Coldiretti chiede un atto di responsabilità da parte di tutti gli attori della filiera per realizzare azioni concrete a sostegno e a difesa di tutto il comparto lattiero-caseario torinese come piemontese».

 

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