17 Novembre 2020
Coldiretti: «Salumi: in vigore l’etichetta per tutelare il Made in Piemonte”

Stop all’inganno della carne straniera spacciata per italiana

 

Entra in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’indicazione di provenienza su salami, mortadella, prosciutti e culatello, per sostenere il vero Made in Italy e smascherare l’inganno della carne tedesca o olandese spacciata per italiana. Lo rende noto Coldiretti nell’annunciare che scade nel weekend il termine di 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, numero 230 del Decreto interministeriale sulle Disposizioni per “L’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell’etichetta delle carni suine trasformate”.

Si tratta di un appuntamento atteso dall’82 per cento degli italiani che secondo un’indagine Coldiretti-Ixe’ con l’emergenza Covid vogliono portare in tavola prodotti Made in Italy per sostenere l’economia e il lavoro del territorio. L’obbligo scatta proprio ad una settimana dalla pubblicazione del decreto Filiera Italia fortemente sostenuto dalla Coldiretti che per la prima volta stanzia un bonus salva Made in Italy a favore della ristorazione colpita dall’emergenza Covid per l’acquisto di prodotti alimentari italiani al 100 per cento per un importo complessivo di 600milioni di euro, compresi i salumi da animali nati, allevati e macellati in Italia.

«In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy – spiega Fabrizio Galliati, presidente Coldiretti Torino  -. L’Italia ha la responsabilità di svolgere un ruolo di apripista in Europa grazie alla leadership nella qualità e nella sicurezza alimentare. Questo è sicuramente un passo aventi molto importante per il Piemonte dove la filiera suinicola conta tremila aziende, un fatturato di quasi 400milioni di euro e unmilione e 200 mila capi destinati, soprattutto, ai circuiti tutelati delle principali Dop italiane per la preparazione della miglior salumeria nazionale. Oggi, quindi,  è opportuno più che mai costruire con le agroindustrie presenti sul territorio delle filiere per valorizzare i salumi Made in Piemonte. Ora, però, l’obiettivo di Coldiretti è quello di estendere l’etichetta anche ai prodotti ortofrutticoli trasformati, dai succhi di frutta alle marmellate per dare ulteriore valore al Made in Piemonte fino ad arrivare anche a legumi in scatola. A sostegno del Made in Italy la nostra Organizzazione continua ad essere impegnata nella mobilitazione #MangiaItaliano per favorire l’economia nazionale nei mercati, nei ristoranti, negli agriturismi con il coinvolgimento di agroindustrie e catene della grande distribuzione».

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-232-ColdirettiTorino2020