30 Luglio 2020
Coldiretti: positivo l’ok dell’Ue all’etichetta Nutrinform Battery

Salva il Made in Italy da nutriscore francese e semafori inglesi

 

L’etichetta nutrizionale a batteria - Nutrinform Battery  - salva il Made in Italy dagli attacchi del nutriscore francese e dei semafori inglesi che penalizzano la dieta mediterranea e le grandi produzioni di qualità Dop e Igp italiane. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la valutazione positiva della Commissione europea sul decreto interministeriale (Sviluppo Economico, Salute, Politiche Agricole) relativo a un sistema di etichettatura nutrizionale alternativa al modello che si sta diffondendo nei paesi del nord Europa. Un modello che, sotto la spinta delle multinazionali, boccia ingiustamente quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine (Dop) che la stessa Ue dovrebbe invece tutelare e valorizzare.

Si tratta  - precisa la Coldiretti - di sistemi fuorvianti, discriminatori e incompleti che finiscono per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta. Si rischia – evidenzia la Coldiretti – di promuovere bevande gassate con edulcoranti al posto dello zucchero e di sfavorire elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea, ma anche specialità come il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano ed il prosciutto di Parma le cui semplici ricette non possono essere certo modificate.

«È inaccettabile spacciare per tutela del consumatore un sistema che cerca invece di influenzarlo nei suoi comportamenti orientandolo a preferire prodotti di minore qualità – denuncia il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel ricordare che – l’equilibrio nutrizionale va ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera come prevede la proposta italiana del sistema a batteria».

La proposta presentata dall’Italia che ha avuto il via libera dall’Europa, prevede Etichette nutrizionali che ricordano le batterie degli smartphone. Non saranno dunque i colori a rappresentare i cubi “buoni” e quelli “cattivi”, nessun semaforo com’è accaduto in altri Paesi europei. A realizzare questo sistema di etichettatura “a batteria” è stato un gruppo di lavoro formato da nutrizionisti ed esperti di marketing, con la partecipazione delle associazioni di categoria e dei Ministeri dello Sviluppo economico, Salute, Agricoltura, Affari esteri e cooperazione internazionale. Un’icona a forma di batteria, simile a quella degli smartphone, indicherà la presenza di calorie, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale negli alimenti, per porzione. La parte carica della batteria rappresenta graficamente la percentuale di energia o di nutrienti contenuta in una singola porzione, permettendo così di capirlo visivamente.

L’etichetta nutrizionale dei prodotti alimentari Nutrinform Battery, non attribuisce presunti “patentini di salubrità” a un alimento – conclude la Coldiretti – ma soprattutto esclude i prodotti a marchio Igp e Dop per le specifiche caratteristiche di eccellenza evitando così il rischio di confondere il consumatore con ulteriori segni distintivi in etichetta.

 

-120ColdirettiTorino2020