15 Ottobre 2020
Coldiretti: “Nobel pace: il cibo diventa strategico per gli equilibri mondiali”

Entro la fine del 2020 la pandemia portata dal Covid-19 potrebbe far sprofondare nella fame cronica ulteriori 130 milioni di persone. Ecco quanto emerge da una analisi della Coldiretti, sulla base del Rapporto annuale delle Nazioni Unite, nel commentare l’assegnazione del premio Nobel per la pace 2020 al WFP al World Food Program. Nel mondo si stima che 690 milioni di persone abbiano sofferto la fame nel 2019, ma il numero è destinato a crescere per effetto dell’emergenza Coronavirus che ha sconvolto i sistemi economici e cancellato milioni di posti di lavoro.

“Una decisione che – evidenzia Fabrizio Galliati presidente di Coldiretti Torino – conferma come il cibo sia tornato ad essere un elemento strategico negli equilibri internazionali. Sicuramente la pandemia ha acuito il divario sociale, facendo aumentare il numero di persone che sono costrette a chiedere aiuto per il cibo anche in Piemonte, motivo per cui, già nel lockdown, Coldiretti Piemonte ha messo in atto diversi progetti di solidarietà che continuano tutt’ora. Il nostro Paese, grazie alla sua agricoltura, può contare su una risorsa da primato mondiale, ma deve investire per superare le fragilità presenti e difendere la sovranità alimentare, riducendo il più possibile la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni. E' basilare per tutte le società sconfiggere la fame, cercando inoltre di arrivare ad assicurare per tutti una dieta sana, equilibrata e sostenibile per l'ambiente, attenta alla salute dei consumatori, rispettosa della biodiversità presenti, riducendo inoltre drasticamente lo spreco alimentare”.

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