22 Gennaio 2021
Coldiretti – L’emergenza Covid-19 alle stalle italiane sinora è già costata 1,7miliardi di euro

La Coldiretti ha scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte

 

L’emergenza Covid-19, sino ad oggi, è costata alle stalle italiane 1,7miliardi di euro, tra il blocco delle vendite, con la chiusura del canale della ristorazione, le fake news e il crollo dei prezzi. E’ la denuncia lanciata dal presidente della Coldiretti nazionale Ettore Prandini che ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha assunto l’interim di Ministro delle Politiche agricole, chiedendo un intervento immediato per fornire garanzie alle imprese e salvaguardare una filiera strategica per il sistema agroalimentare nazionale.

Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino, informa che, nella lettera al Presidente del Consiglio, la Coldiretti ha scritto che «le misure di contenimento e la chiusura parziale o totale del canale della ristorazione e dell’Horeca stanno penalizzando tutto il settore agroalimentare, che in quelle attività vede lo sbocco del 30 per cento della produzione, con un impatto particolarmente pesante per il settore della zootecnia da carne dove quasi due aIlevamenti su tre (63,6%) hanno avuto un impatto economico negativo dalla pandemia. Complice anche il diffondersi di fake news sugli allevamenti – prosegue la missiva della Coldiretti -, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat.le macellazioni di bovini sono diminuite in un anno del 17,8 per cento, quelle dei suini del 20,2 per cento Il calo della domanda ha causato il crollo dei prezzi di vendita, mandando in sofferenza soprattutto le razze storiche italiane, come Piemontese, Marchigiana e Romagnola, e gli interi territori ad esse legati».

In Piemonte il settore carne bovina ricopre un ruolo di primo piano nell’agricoltura regionale. La Ppb, produzione ai prezzi base, per la carne bovina supera i 42 milioni di euro, pari a poco meno del 12 per cento della Ppb prodotta dall’insieme di tutte attività agricole (coltivazioni e allevamento). Il settore suinicolo in Piemonte è rilevante e la Ppb incide per il 18 per cento delle produzioni animali e per il 7 per cento su tutte le attività agricole.

«Da qui – prosegue Fabrizio Galliati – la richiesta del presidente della Coldiretti al premier Conte che vengano individuati quanto prima strumenti di sostegno, aiuti diretti alle imprese e ristori concreti. Riteniamo indispensabile un confronto attraverso un tavolo nazionale di filiera per poter costruire le risposte che servono ai nostri allevatori. Coldiretti e Filiera Italia stanno già lavorando su nuovi progetti di investimento per la zootecnica sostenibile che potranno contribuire al grande sforzo di ripresa del Paese attraverso le risorse europee di Next generation EU e il Recovery Plan. L’emergenza di oggi – conclude il presidente della Coldiretti di Torino- però mette a rischio troppi allevatori per attendere l’orizzonte temporale del Recovery».

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