23 Giugno 2020
Coldiretti – Fase3: a tavola vince il Made in Italy

Origine in etichetta su tutti i prodotti per valorizzare le produzioni

 

TORINO Svolta patriottica a tavola con le importazioni di cibi e bevande stranieri che crollano del 16 per cento, mentre tengono sostanzialmente le esportazioni alimentari Made in Italy che fanno segnare un calo di appena l’un per cento. E’ quanto emerge da un analisi di Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero nel mese di aprile 2020. Sull’agroalimentare nazionale pesa la chiusura di bar, ristoranti e agriturismi che ha inciso sul fatturato registrando perdite fino a oltre 8 miliardi per i mancati acquisti in cibi e bevande nel 2020.

L’emergenza coronavirus spinge l’82 per cento dei consumatori a privilegiare nel carrello prodotti tricolori per sostenere l’occupazione e l’economia nazionale secondo una indagine Coldiretti/Ixe’. Non è un caso che il mercato dei cibi patriottici in grande espansione abbia raggiunto il valore record di 7,1 miliardi e interessa ormai il 25 per cento di tutti gli alimenti sugli scaffali dei supermercati con bandiere, simboli, scritte e denominazioni che richiamano il Belpaese, secondo un’analisi Coldiretti su dati Nielsen.

“A influire su questa tendenza sicuramente anche la mobilitazione #MangiaItaliano, promossa da Coldiretti insieme all’alleanza salva spesa creata insieme a Filiera Italia e a grandi gruppi della Gdo, proprio per favorire la nostra economia – spiega Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino -. Certo con il lockdown abbiamo registrato un drastico calo dei consumi che pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari Made in Piemonte, ma abbiamo avuto anche forti richieste di prodotti veramente Made in Piemonte che le imprese di Campagna Amica hanno consegnato direttamente a domicilio ai cittadini. La nuova tendenza degli italiani a prediligere prodotti di origine nazionale è un fenomeno importante per il rilancio del mercato interno che va sostenuto mettendo finalmente in trasparenza l’origine di tutti i prodotti in commercio – chiude Fabrizio Galliati – oltre a sostenere anche le esportazioni sui mercati esteri con  un piano straordinario di internazionalizzazione attivando nuovi canali e una massiccia campagna di comunicazione per le produzioni 100 per cento Made in Italy”.

 

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