13 Novembre 2020
Coldiretti: «Dal progetto di filiera “Gran Piemonte” in arrivo 300mila quintali di frumento tenero»

Seminati 5mila ettari, il frumento diventerà l’ingrediente

di prodotti 100% Made in Piemonte

“Gran Piemonte” è realtà, con l’arrivo di 300mila quintali di frumento tenero, coltivati in 5mila ettari seminati dagli agricoltori nei campi della regione. E’ quanto afferma Coldiretti Piemonte che, con il Consorzio Agrario del Nord Ovest, ha lanciato questo progetto di filiera, nello scorso mese di agosto, con l’obiettivo di rilanciare il comparto del frumento tenero piemontese.

Il Piemonte è particolarmente vocato alla produzione di frumento tenero, con una superficie di 84mila ettari tra tutte le province, da quella di Alessandria con oltre 34mila ettari e più di due milioni di quintali di produzione a quella di Torino con 19.500 ettari e più di un milione di quintali, da Cuneo con 17mila ettari e 934mila quintali ad Asti con oltre 9mila ettari e 540mila quintali, fino alle province del Piemonte orientale che contano 4mila ettari con una produzione di 240mila quintali.

Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino, informa: «Coldiretti ha scommesso su questa progettualità innovativa e, grazie alle imprese che ci hanno creduto, ora possiamo concretamente vedere il frumento seminato nei campi di tutte le province piemontesi che durante l’inverno verrà curato in varie fasi fino poi ad arrivare alla trebbiatura. Un frumento che diventerà l’ingrediente base di ottimi lievitati, di pane e di prodotti da forno veramente 100 per cento Made in Piemonte e preparati da agroindustrie nazionali del settore dolciario».

«In questo momento critico, caratterizzato dalla pandemia Covid-19 – aggiunge Andrea Repossini, direttore di Coldiretti Torino – è emersa chiara la consapevolezza in merito al valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza. Il progetto di filiera “Gran Piemonte” garantisce la tracciabilità ai consumatori e una prospettiva di reddito ai cerealicoltori  che hanno deciso di partecipare al progetto “Gran Piemonte”».

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