11 Settembre 2020
Coldiretti: «Brexit: senza accordo rischia anche il Made in Piemonte»

Con l’ultima minaccia del premier inglese Boris Johnson la Gran Bretagna rischia di diventare il porto franco del falso Made in Italy in Europa per la mancata tutela giuridica dei marchi dei prodotti alimentari italiani a indicazioni geografica e di qualità (Dop/Igp) che rappresentano il 30% sul totale dell’export agroalimentare tricolore oltre Manica. Questo è l’allarme della Coldiretti in riferimento all’ultimatum lanciato dal premier britannico Boris Johnson sul negoziato con l’unione Europea per la Brexit. Il Made in Italy resterebbe senza protezione europea e subirebbe la concorrenza sleale dei prodotti di imitazione realizzati oltreoceano.

«In questo modo rischiamo di legittimare la produzione di finto Barolo ed altri prodotti simbolo del nostro Made in Piemonte – sottolinea Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino -. La preoccupazione è che si affermi in Gran Bretagna una legislazione sfavorevole alle esportazioni agroalimentari italiane come ad esempio l’etichetta nutrizionale a semaforo sugli alimenti che si sta diffondendo in gran parte dei supermercati inglesi e che boccia ingiustamente gran parte del Made in Italy a Dop, denominazione di origine. A pesare sui rapporti commerciali è anche la minaccia di ostacoli amministrativi alle esportazioni, che scatterebbero con il nuovo status di Paese Terzo rispetto all’Unione Europea. In un momento di recessione economica globale – conclude Fabrizio Galliati - il vecchio Continente non può permettersi una guerra commerciale, ma va percorsa fino in fondo la via del dialogo nell’interesse di cittadini e imprese».

 

-169ColdirettiTorino2020