13 Maggio 2016
In mille piazze iniziativa di Coldiretti e Focsiv

Torino – Spezzare la catena dello sfruttamento che sottopaga i prodotti agricoli e il lavoro nei campi e provoca la sofferenza, l’emarginazione e il caporalato: è l’obiettivo della Coldiretti che, insieme alla Focsiv - Volontari nel mondo, invita a scendere tutti insieme in piazza, nel fine settimana, per tutelare la dignità di chi lavora la terra. Il 14 e 15 maggio 2016 in tutta Italia si svolge la Campagna “Abbiamo RISO per una cosa seria” con il patrocinio della Fondazione migrantes della Cei.
  Fabrizio Galliati, presidente Coldiretti Torino, spiega: «Decine di migliaia di agricoltori e volontari hanno scelto di essere presenti in 1000 piazze per passare dalle parole ai fatti con la realizzazione di interventi concreti per fermare scafisti e caporali. Nelle piazze, nei mercati di Campagna Amica e nelle parrocchie d’Italia sarà offerto con una donazione di 5 euro, il riso prodotto dagli agricoltori di Coldiretti aderenti alla Fai, Filiera agricola italiana, per contribuire alla realizzazione di 38 interventi di agricoltura familiare nelle aree più povere del mondo a sostegno di 114.248 famiglie di contadini e alla costruzione del Villaggio solidale, che sarà realizzato in Puglia da Coldiretti e Focsiv, per dare ospitalità agli immigrati sottraendoli allo sfruttamento del caporalato, garantendo loro un regolare contratto di lavoro per la raccolta stagionale del pomodoro nelle imprese agricole».
   Il presidente di Coldiretti Torino aggiunge: «A Torino la distribuzione dei pacchi di riso 100% italiano del Fai, avverrà nei mercati di Campagna Amica, sabato 14, a Rivoli, in via Nuova Collegiata e domenica 15 a Torino, in piazza Solferino. Il Piemonte, regione particolarmente vocata alla risicoltura, soprattutto nelle province di Novara e Vercelli, conta una superficie complessiva di 70 mila ettari, coltivati da 1.100 aziende, con una produzione di 5 milioni di quintali».
   La campagna www.abbiamorisoperunacosaseria.it è finalizzata a combattere le speculazioni sul cibo nel mondo che costringono alla povertà 800 milioni di piccoli agricoltori obbligati a migrare con effetti disastrosi per la comunità, per l’ambiente e la sicurezza alimentare. Il riso è stato scelto come simbolo perché è l’alimento più consumato al mondo, soprattutto tra i più poveri, e viene coltivato in quasi tutti i Paesi. Oltre il 70 per cento di quanti sono vittime della fame nel mondo sono agricoltori a livello familiare, soprattutto piccoli produttori nel Sud del mondo, minacciati dalla distorsione nei sistemi di produzione e distribuzione degli alimenti che favorisce l’accaparramento delle terre e provoca la fuga dalle campagne verso i Paesi più ricchi dove spesso li attende il rischio dello sfruttamento e il caporalato.
   Fabrizio Galliati, chiude: «Come momento di incontro sono stati scelti i mercati dei produttori di Campagna Amica perché, oltre alla solidarietà per battere il caporalato, serve una grande azione di responsabilizzazione di tutta filiera, dal campo alla tavola, per garantire che dietro tutti gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali, ci sia un percorso di qualità che riguarda l’ambiente, la salute ed il lavoro, con una equa distribuzione del valore. E questo non è possibile se i pomodori e le arance nei campi italiani sono sottopagati a pochi centesimi al chilo». La campagna può essere sostenuta fino al 18 maggio anche donando al 45594 un SMS da 2 Euro al cellulare personale - TIM, Vodafone, WIND, 3, Postemobile, CoopVoce e Tiscali - oppure con una telefonata da rete fissa di casa da 2 o 5 Euro - TIM, Infostrada, Fastweb, Vodafone, Tiscali e TWT.

–26CDTO2016 –
 

I MERCATI DI CAMPAGNA AMICA A TORINO E IN PROVINCIA

     

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